L’indole soporifera di tutta l’incompiuta scienza

Manifesto è il serrato labbro, smorto sotto la neve.
Dimentico del male sopportato, del sopruso eletto,
avanza con passo di capriolo il fervore dell’anima.
Chi avrebbe dovuto fasciare la luce sul suo volto,
intonare un lamento per i suoi macchiati anni,
resta nella propria feritoia, al marciume relegato,
conteso dalle viscere della miseria scontentata
e da un’avara terra che non smuove un’ombra
ma ne dilata i margini affinché pure il dolore,
creatura divenuta letargica e senziente
affini, mai succube nella dimensione meno morale,
l’indole soporifera di tutta l’incompiuta scienza.

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