L’imperversare astemio del pensiero

Talvolta guardiamo
fessure di rappresentazioni
come fossero nostre immagini
issate dal caleidoscopio della mente
senza considerare il vertice,
la ritrosia del cuore che mai s’avversa
nell’intento fugace che manifestiamo.

Così, per saggiare la nostra coscienza,
l’imperversare astemio del pensiero,
siamo tentati dal principio del desiderio
e quel nostro sguardo diviene osservazione,
riflessione masticata dall’intelletto
che attempato all’ordine, alle misure,
s’instaura in un essere innervato dal presagio.

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