L’ignoto lambiccare prologherà la sua svolta

L’ignoto lambiccare
prologherà la sua svolta,
la chiave del meriggio
ruoterà in misure irregolari
a favore dell’inconsiderata,
sopravanzata, traccia di tenebra.
O sfavillio che importuni del petto
il piacere del palpito, frastuono
luccicante che arruoli e adombri
l’aritmia dei lombi: il soffio
che, interno, fa e disfa
la cooperazione della distanza,
coi vertici tutti della carne,
dimora tra noi.
Questo è quanto accade
ogni qual volta la chiave spalanca
della meridiana l’architrave
posta sui sigilli dei sette occhi
ed una lingua in doppia mandata
bagna di rugiada l’orizzonte
finché, a spartito interrotto,
essa leverà il suo taglio netto
su ogni nota scomposta
lasciando brillare ovunque
l’infinita miccia del mezzogiorno.

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