L’esaltazione diviene regno e flauto dell’intelletto

Ecco. Ha origine il luogo dove l’esaltazione diviene regno e flauto dell’intelletto, patio dell’evanescente ispirazione di succursali esperimenti, di non trascurabili amplessi, piaceri del pensiero che si contrae tra le labbra delle note sotto la dittatura del niente, intermezzo che vola mentre, per la fonte e l’effetto del processo di trasmigrazione, esplode la musica.

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