L’aborto induttivo delle infrangibili contemporaneità

Il frammento istantaneo
della giovialità disincantata e umana
si è riprodotto sulla faccia selvatica, globale,
nella sua parzialità meno appariscente,
in un ego dalla strettoia dinamica e intenzionale
per favorire la soppressione anacronistica del bello.
Accusatore del deragliamento epidemico degli eventi
esso riattiva negli esseri le sembianze primitive, archetipiche,
che hanno generato nei tempi disgiunti dai propri tempi
l’aborto induttivo delle infrangibili contemporaneità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Il riverbero del verbo

Dell’interiore balbuzie della coscienza d’amare noi siamo partecipi e custodi. Infatti, se le viscere della conoscenza talvolta si contorcono per…

Poiché stillarono fango con le palpebre al cielo

Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. (Mt 13, 35) Egli disse: «Va'…

Dispersi come una nidiata di fragili conferme

«Allora Gesù disse loro: “Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore…

Ciò che d’infinito migrante scompensa l’essere

Mano d’uomo potrebbe tratteggiare meglio ciò che d’infinito migrante scompensa l’essere, in simbologia di sette nuove piaghe, nel cervello della…