L’abduzione della bellezza

Sommersi, al buio
brancolante dell’inverno,
ci asteniamo ancorati all’altro,
medesima forma d’arte
del nostro impauritissimo amore,
e se di longeva severità
è allocato, nel cluster macero
di una coscienza dotata di verbo,
lo sterminio del buio compromesso,
nel ventre scevro di conoscenza
evochiamo l’abduzione della bellezza.

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