La reproba lacrima che appannò un mondo di vetro

Cambiavano i riflessi
nei colori disturbati dai fiumi di tulipani
e non la vita con i suoi fianchi corrotti,
poco più su dalle smorte acque
che ottenebrano i profumi, gli umori.

I calcinacci delle nuove memorie
cadevano come d’estate il sole,
un pallido viso senza più nulla da contenere,
e l’uomo attinse dalla sua fiamma primeva
la reproba lacrima che appannò un mondo di vetro.

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