La memoria estesa è nei belati transumanti degli agnelli

La memoria estesa è nei belati
transumanti degli agnelli,
pionieri della gran chiunquetà.
Oh! Madri, sotto specie d’animali,
quanto desiderio, il vostro,
s’accascia fronte cuore al mio
che a fiotti preme vene al cuore
come il seno della nuova genitrice,
sole che diviene oscuro e
porta i segni al re graziato
tornando dietro con la meridiana
coi suoi dieci gradi provvidi e sereni.
E se i vivi, questa domenica
di rarefatto luglio in albis, denti
storti digrignano dai colli alti,
arbusti incolti,
io il mio pensiero colgo,
dall’espanso movimento del cosmo,
con la parola dei morti che felici e lievi
viaggiano, come pastori, sugli armenti
spaziali della buona novella.

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