La corda sottile che rattiene i piedi al mondo

Oh! L’ellisse dolorosa dei vostri gemiti, nell’illusorio spazio dei desideri mai trascorsi, sono pari ad un futuro sconosciuto e già limato dai femminili lamenti contesi dal buio. Lasciate che il tempo suturi quelle sostanze che del sonno hanno catturato il movimento e sia finalmente il piacere a domare la progressione dell’appiattito vuoto, stremato dai variegati vaneggiamenti delle strutture umane che s’interpongono alle fatiche dalle infrastrutture mai disarmonizzate e simbiotiche. Abbia a desistere la corda sottile che rattiene i piedi al mondo.

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