Ipotermia del niente

Non sul mio collo
giace dolcezza, un riparo,
nonostante il nido celeste, l’emerso,
che tutto m’avvolge, paterno.
Oh! L’euforia della nebbia.
E se dentro me germinano stelle
con la frescura del vento,
a contraltare maturo e pungente
v’è l’ipotermia del niente,
giogo in cui riposo da sveglio
abdicando d’ogni certezza l’inverno.

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