Inquiete visioni aeree i flussi frenetici regolano

L’innocenza danza nella disperazione della sua condanna con occhi storditi dalla scrupolosa veglia. Inquiete visioni aeree i flussi frenetici regolano delle scuderie generazionali e tarda, piatta diviene l’ora scomoda, nella quale tutto e subito non è contemplato nemmeno dai mediatori dello spirito e della carne. Oh! Di quale ignominia siamo partecipi, adesso come figli e subito dopo come padri, madri. Imbellettati e spenti ci avviamo coda dopo coda, fila dopo fila, a slacciarci per mano e ad osservare la più grande imperfezione dettata dal silenzio, dimora che si protrae in dilatati attimi di avanguardia, pari al presente di armi al duello che nulla offrono all’alzabandiera. È una corsa diaframmatica che ne oscura l’armonia genetica.

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