In sì mirabile creato che non solo luce espone

Chissà se qualcheduno,
vita trascorrendo dal male in bene o viceversa,
si sia mai chiesto dell’intelletto
e in sua natura della sua funzione,
aldilà dell’aver accresciuto le sue capacità cognitive,
intuitive, della sua volatilità in sostanza,
per tutto ciò che concerne l’emotiva sfera
contrapposta al quotidiano fare celebrale.
Ebbene, in sì mirabile creato che non solo luce espone,
possiamo ritenere con quotidiana ragione
che esso, l’intelletto per l’appunto,
è il faro, la punta micidiale e fraterna,
l’ibernazione fatidica del malessere e del tempo stesso,
che si antepone a tutto ciò che l’uomo immagina,
progetta, crea, sogna, esprime in qualsiasi forma,
per contrastare, con le sue diversificate identità, e vincere
l’omicidio massivo del genere, non solo di specie,
che in questo particolare periodo storico-pessimistico
suole affermarsi con ogni sua volontarietà fallimentare
per opera indegna dell’inglobato negazionismo dell’essere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Per originare la domenica

Oh, follia degli eventi! Pochezza di ogni perduto istante. Sono giorni, questi, dove perfino il vetro suole respirare l’inzolfata aria…

Nell’irripetibile desiderio di esistere

Bisogna che tutto abbia un termine nell’irripetibile desiderio di esistere. Soltanto chi comprende l’esatta misura del soffio vitale viene attratto…

Per tanto amore incarnato

«Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno…

Quanto più la gloria è matrigna degli uomini

Guarda: centinaia, migliaia di corpi che si muovono al suono del progresso, al tempo del corno. Alito smorto di un…