In questo planetario cimitero per vivi le ombre sembrano inesistenti, eppure le loro digitalizzate impronte tengono spalancate le porte dei palazzi, dei paesi, dei continenti, mentre le orche e gli squali vanno dividendosi oceani e terre con monete correnti, lasciando morire l’uomo privo di genealogia, in diretta, dal vivo, e in mondovisione, da età ed età, in una mutevole camera a gas. E con circuito aperto i bambini, i più ignari, s’intrattengono tra le zampe della bestia e del drago e lì, dove sembra cominciare l’ennesima festa, luci, feroci luci di fuoco, con la voce del diavolo, danno in diretta, dal vivo, e in mondovisione, il benvenuto all’inferno.
(08/09/2025)


