In maggiori adagi

Intimamente solo,
dai tanti vezzi escluso, ignorato,
essere me, il consapevole,
quando d’altro parla,
discute con la massa, brocca spesso amara.
E vivere, lasciando che ogni respiro,
che ogni mia pura goccia torni salda
verso colei che più di tutto amo
con l’anima che non conosce sogno
poiché placida s’estende a nude sponde
con la regina delle veglie,
o quiete, o silenzi, o mari!
In maggiori adagi vi sbalordirò
quando questa plenitudine desterà voci piene,
desideri arcani e nuovi mondi.

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