In lunghe danze solitarie

Vorrei provare
la grazia di quel sasso
che deve scatenare
la forza centrifuga dell’acqua
poco prima di ergersi, sazio,
in lunghe danze solitarie
consapevole del volo e dello strappo
per quell’ebbrezza definitiva e soave
posseduta nell’alveo dell’oltre
spalancato dalle vergini sonorità.

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