Il tuo sorriso è alla porta

Il tuo sorriso è alla porta ed
eguagliata è l’attesa del nuovo nascere,
questa disconnessione parziale
del subconscio a favore del sublime,
resa della mente dinanzi al bagliore
che da certezza d’esistere senza promesse.
Fervo per tanta vicinanza, è la provocazione
della nostra unione, l’andirivieni dell’anima
e del corpo che si solidificano in sintesi
parallele della medesima sostanza.
E in cosa mai potrei sottostare
se l’anelito che ci ottiene liberi e umidi,
perfino alla manifestazione degli elementi,
compie la centralità dei pieni fenomeni?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…

Nell’urna spalancata dai cieli dei miei fenomeni

Vivo sepolto nel sorriso degli angeli e, a convissuto etere, la mia provvisorietà si eleva in te, regno che tutto…

Al silenzio coniugato

Fervo. Di quest’ora immota è l’infinità che brilla sul pentagramma dell’uomo al silenzio coniugato.