Il tempo s’è sparso tra chi mai s’è perso

Anche il tempo m’ha perso.
Quale riflessione, tuttavia, più longeva
poteva frangersi tra le fiaccole sospese
di un mare sommerso da cotanta esistenza?
Alle fiamme le barricate con tutte le trincee.
Le solite. Si ostenta cauta preoccupazione
per le corti marziali e i tribunali di guerra
nell’osservanza presente, disarmante,
d’un potenziale nuovo genocidio.
Qualcuno ha davvero presagito il meglio:
il tempo s’è sparso tra chi mai s’è perso.
E adesso, da fermi o in avanti,
da presenti o da assenti,
in una terra prosciugata da scomode sciocchezze,
evacuando pace ognuno lo salvi da sé.

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