Il segno

Con alle mani l’ombra
ruppe del silenzio l’alfabeto dell’ipotesi.

Su quali forme di linguaggio
gli si adagiarono i futuri rantoli del sonno
la dileguata brevità ne scompose la rettitudine,
quella nascosta geometria dalla marcita fiamma
che supplì alla furiosa elevazione,
apoteosi e frutto di un’intervallata eternità,
non esplicabile perfino all’uomo
e alla sua multipla eventualità.

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