Il riverbero del verbo

Dell’interiore balbuzie della coscienza d’amare noi siamo partecipi e custodi. Infatti, se le viscere della conoscenza talvolta si contorcono per la pusillanimità di noi uomini è pur vero, d’altra parte, che talune ritrosie appartenenti alla sfera ultima del pensiero sono suffragate dalla suggestione logorata della parola, di cui spesso perdiamo nesso e senso. Quale forzatura si propone, improvvida, nei nostri avidi sentieri. È questo, forse, il mattatoio dell’anima, il riverbero del verbo? E saprà circoncidere i cuori la canizie di un ritrovato tempo?

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