Il mare non versa che semi di memoria

Il mare, depredato e
di barbarie indossato sino all’inganno,
non versa che semi di memoria
giacché larga è la melmosa via
che assopendo la coscienza
dritta e afosa conduce meticolosamente
sulle sponde della perdizione.

A quale indecenza sottostare, dunque,
quando più brutale è la reazione della speranza
difronte alla contaminata falla dei diritti
turbati nella tracotante infanzia del piacere?

E una voce, non per tutti, non per nessuno,
ergendosi come baluardo di giovinezza,
alle menomazioni dei sensi catalogati dalle menzogne
straccia la placca sfavorevole di ogni devastazione
traversata dal vessillo clamoroso e teso
che di umano non indossa che sette,
sette, dei suoi otto crittografati colori.

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