Il giorno è fecondo, il mio furore selvaggio

Di quale frammento deglutito, sordo al nascere,
parole che del vuoto confondo i suoni ed i misteri,
io resterò impunito per il travaglio del mio canto?

Ecco. Il giorno è fecondo, il mio furore selvaggio.
Per quanto possano intenerire i cuori meno abili
mai governeranno in me le leggi che li scuotono.

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