I fiori conoscono un abisso che non possiede profondità

I fiori conoscono un abisso che non possiede profondità. La loro percezione supera il chiasso dei sogni più disumani, dei grandi accordi planetari. La fragranza che pervade chiunque recita la bellezza sulla sovranità dei fiori resta immortalata nei vinti occhi della parola, fossero anche boicottati da un tempo di silenzi assunti a solennità dalle stesse sgovernate passioni.

Voi che invero siete amalgamati alla voracità del potere, alla presunzione e alla quotidiana paura, alla menzogna in forma di rituale, raggruppatevi ancora come incestuosi flussi di sanguisughe dal colore moderno, quel glitterato e nostrano movimento silenzioso, alla luce del giorno nascosto, meridiano, e immergetevi nella violenza dell’ennesimo sparo.

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