Ho sognato l’alba galleggiare nei miei occhi

Talvolta capita che punga il cuscino
delle tue stesse lacrime.
Altre che sia come un rantolo nella tempesta
l’assieme dei respiri che lasciano sudare
delle lenzuola il letto.
Ho sognato l’alba galleggiare nei miei occhi,
col cuore tra le mani,
per cercare un fratello, un compagno.
Ero sveglio, e lei la morte era. Dell’incubo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Nella esecuzione sprovveduta del censurato non essere

Troppa modernità. L’allegria non è più un vezzo degli uomini sempre più sorpresi dalle pochezze dei loro simili, i se…

In concentrati di gradualità eteree

Dei sistemi agglomerati e massimi lo sfinimento. Non basterà più l’aggiunta di valori affini all’estremismo quantico nelle dinamiche dei moti…

In fraudolente pause d’insonnia

In fraudolente pause d’insonnia la vita e la morte proseguono i loro disanimati comizi entrambe imputate ad indagare su chi,…

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi, le ombre dal precipizio immoto completano il rigurgito del mattino. Stelle, astri senza…