Ho commesso del tuo sorriso l’alba

Nei miei passi spaesati,
sassi scagliati dal caso, l’ennesimo,
ti sei rivelata più d’una libera presenza,
strada inoltrata nel gioco della mia passione
quando un cielo ha smesso di capovolgersi
piovendoci come un orizzonte il caos.

Così, nel tuo respiro cosparso,
avvolto dalle più luminose rugiade,
ho commesso del tuo sorriso l’alba
e straripando l’aria negli azzurri laghi
d’amore un silenzio alle altezze levato
s’è consunto per un delicato tremore d’ali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…

Nell’urna spalancata dai cieli dei miei fenomeni

Vivo sepolto nel sorriso degli angeli e, a convissuto etere, la mia provvisorietà si eleva in te, regno che tutto…

Al silenzio coniugato

Fervo. Di quest’ora immota è l’infinità che brilla sul pentagramma dell’uomo al silenzio coniugato.