Forse della vigna preda e suo del profondo

Forse della vigna preda
e suo del profondo, o nel maturo
cuore del frutteto che notte volge,
disteso nella vita dei lenzuoli
e quando, quando dell’amore,
dì, che animo ispirato
possedeva il mio sembiante a essere
nell’armonioso desiderio
che avvampò di grazia e completezza
prima ch’io fossi tutto in te,
e che tu fossi ciò che io sono,
siamo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Nella esecuzione sprovveduta del censurato non essere

Troppa modernità. L’allegria non è più un vezzo degli uomini sempre più sorpresi dalle pochezze dei loro simili, i se…

In concentrati di gradualità eteree

Dei sistemi agglomerati e massimi lo sfinimento. Non basterà più l’aggiunta di valori affini all’estremismo quantico nelle dinamiche dei moti…

In fraudolente pause d’insonnia

In fraudolente pause d’insonnia la vita e la morte proseguono i loro disanimati comizi entrambe imputate ad indagare su chi,…

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi, le ombre dal precipizio immoto completano il rigurgito del mattino. Stelle, astri senza…