Epoca, dinastia di un popolo tutto da reinventare

Epoca, dinastia di un popolo tutto da reinventare. Un breve sussulto ipnagogico dissesta l’uomo scaraventandolo nel suo inquieto vivere. Come faglia terrestre il cui movimento è dimostrato solo dalla ritmica universale, egli s’inalveola nella costituzione della vertigine divenendone la norma assoluta e, al tempo, la negazione del compimento di ogni sua natura fisica in funzione della manifestazione piena del fenomeno. Vorremo, noialtri essenti, sfigurare la lievità di questa sana tragedia? E chi, l’uomo lieto, il natìo, più mai potrà accusare?

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