Effusi da anima a spirito

Andranno giorni tra noi
e silenzi li riempiranno.
Innumeri come le stelle del cielo,
vasti come soltanto l’immensità
può essere compresa.
Non ci affaticheremo nel salutarli
benché avremo voci da congiungere
tra le raffiche
della separazione uguagliante.
Porgendo i nostri sguardi
a tutto ciò
che alla carne diverrà estraneo
e straniero al pensiero,
nel dissolvente cielo
penetreremo intatti e unanimi,
effusi da anima a spirito.
Quando la giustizia ci chiamerà
nel suo atteso bacio
ne saremo il principio e la verità.
Innumeri e vasti,
vedremo lo splendore del giorno
assidersi tra noi
e la pace,
l’infinità della pace,
vestirà i nostri solenni afflati
con il suo nome ineffabile.
Non dimenticheremo la terra,
la città,
il tempo,
che conobbero
il celeste vento della nostra vita,
anche se quella terra,
quella città,
quel tempo,
non esisteranno,
e mai più saranno.
Come il fiore di melo al suo ramo
e il frutto della vite al suo tralcio,
saremo l’altro nell’uno
e l’uno nell’altro
per esisterci,
nella rivelata pienezza
del mistero d’amore
quale dono più grande.

(04/11/2026)