Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto.
Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre l’uomo ad affrancare la motivazionale prospettiva della temporanea unità degli assiemi, ad escludere i costipati limiti dell’imperturbata emancipazione della specie che sottende le rivelazioni dei moti e del contenimento vivido del fluire a corpo da un’evoluzione tra spazio-pensiero è l’idea di un concetto che dilaga entro il proprio strato logico nell’affermarsi dell’anima eterea. Quindi, se nell’infinitesima dimora dell’afflato la genetica dimensione dei singoli spasmi che regolano l’innato afflusso dell’archetipica quiete rende all’essere l’esatta direzione del conseguimento a spirito ecco compiersi, nella facoltà degli aboliti sensi, in divenire il verbo.

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