E quest’anima celeste

Mi chiedo spesso dove fluisce tutto quel rosso, una febbrile lava che incenerisce delle virtù la carne, la più flebile, pronta a morire, la condannata, in questo cimitero in cui la vera pace non è rappresentata da quella lebbra d’insiemi, mentre del corpo la corruzione scivola tra i pensieri amorfi di chi pasce non solo il tarlo. E quest’anima celeste, che pompa e pompa solo e sempre sangue, è l’elemento principe, il punto di sutura che forse lega la mia vicenda umana verso l’essere immortale.

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