E noi con noi, ammantati di rugiada

Su di noi la luce si riflette, il niente si dirada.
Attratti dalle traiettorie nette dei volatili
i nostri cuori posano fieri nella valle degli amanti.
L’altro non esiste, l’immaginazione si esclude da sé,
il male compie il bene verso il bene prima d’annientarsi,
l’uomo non s’avverte più figlio della menzogna
bensì inneggia il suo alto tributo alle immensità di vita in vita.
E io in te, con l’eccesso stravolto dalla sua teoria,
con la motivazione che si esclude nel pudore d’essere.
E noi con noi, nell’esternazione della beata nudità,
creature di chissà quale chissà e ammantati di rugiada,
vivi, poiché chi d’amore fa la sua fedeltà ride, stupisce, ama.

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