È lo strappo del presente

È lo strappo del presente.
Separato da se stesso,
in evasione al tempo, al
suo sorpasso smorto dentro,
come una cieca curva
che al destino niente riserva,
simula l’elaborazione sui
limitari degli estremi spazi,
sulle deambulazioni mancate
dell’aritmetica dei sentimenti.
Oh, quanto pesa l’insensibile
dolore che nulla sbiadisce,
che giace nell’incredulo silenzio!
Nemmeno il più crudo dei suoi baci
allevierebbe il dono assunto dalla
forza del suo ricominciamento.
È l’arringa delle anime,
l’eclisse anomala delle stelle,
la voce loro che si scrosta
dalle parole mimetizzate nella mente.
Solo, come la disperazione che
prova il distacco dal suo pianto,
così solo e arido è questo giorno.

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