E innanzi ai miei passi sbattono intanto porte, finestre

La distrazione serena dei volatili
che oltrepassano il mio sguardo, ben oltre la mia visuale,
non è all’uomo concepibile.
Essa proviene dalla lontananza che si fa canto, amore,
e unisce all’unisono e volo e traiettorie.
E innanzi ai miei passi sbattono intanto porte, finestre,
mentre m’accorgo di non essere che un bipede
rattenente il fiato contro mondo e a testa in giù.

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