E accese la tua sete l’azzurro

E accese la tua sete l’azzurro, figlio
di albe votate alla volontà dei principi
fattisi carne al tempo dei tempi,
come dei quanti di luce gli argentei
fasci delle meridiane mai deluse
nell’uomo, lo stesso che proclamò
la voce con la parola di latte, di spirito,
per l’egemonia dei componenti
mai alterati della specie naturale
per la visione in simultanea
dell’essere nel suo compimento,
e accese la tua sete l’azzurro,
figlio di quale figlio di se stesso.

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