Di un compiuto afflato in lei

Scese in così tale profondità, con l’anima gocciante l’effluvio di anticipate primavere, da non percepire quale fosse il battito appartato del suo cuore, primo e definitivo, tant’era immerso in quella quieta vastità la quale, d’assoluto, provvide a compensarlo già nel vuoto dell’emisfero universale quale l’amore solo, profuso in substrati d’eccezioni, con plenaria delicatezza può, in purissima sostanza, donarsi nel controcanto dell’umano suo vivere, o mia condotta, essenza naufraga, espulsa ed introiettata, di un compiuto afflato in lei.

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