Considera l’uscio un’entrata

Le chiavi tra le tue sudice mani
girano invano,
la vergogna non busserà;
la porta è ormai spalancata.
Tieniti pronta,
considera l’uscio un’entrata.
Non mangiare, non bere
ma servi, servi ad ognuno
secondo quanto richiesto.
Conta i tuoi figli,
fallo senza pudore,
senza omettere i padri,
dopodiché siedi,
conta pure i tuoi giorni
e, senza versare lacrime,
cerca chi manca all’appello.
Infine vestiti ed alzati.
Ricomponiti l’anima.

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