Con le lacrime gocciate dai nostri consunti baci

Sarà il mare,
immergiti nei suoi confini,
e ciò che fu vento
nel tuo riposante domani
recalo al tuo nome,
abbaglialo con la veglia
dei tuoi pensieri
e sigillalo con
le lacrime gocciate
dai nostri consunti baci.

Quando la parola
pioverà l’asfissia dei
solenni abbracci
leva il tuo sguardo,
siano i tuoi occhi
pronti all’impatto superno
con la flessione dei fenomeni
e accadano gli elementi a
spodestare questo a noi
estraneo, folle inverno.

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