Chi ama e si abbandona sulle braccia dei fiori

Chi ama e si abbandona
sulle braccia dei fiori,
ai confini pregiatissimi dell’anno,
trae a sé il vortice dell’essenziale
ricavandone, dal giro delle corolle,
il nettare da tali orbite fecondato.

Per questo e per tant’altro
beato si dirà di colui
che in tutto penetrato dalla rugiada
riuscirà, dalla conoscenza paterna,
ad effondersi oltre la sua umanità
sull’innominabile soglia planetaria.

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