Caddi bocconi, adagiato nell’utero del tempo

Avvenne il giorno nel quale mi divincolai da ogni condizione anoressica dell’ingannevole dubbio, nonostante il grido piatto delle atmosfere ripide intercedeva, presso le fonti straripate negli otri della vita, per ogni mio incredulo tacere. Percependo le mie sensazioni e i miei umori come dei derivati dell’intelligibile e del suo esatto contrario snudai l’anima che dimorava nel mio esilio carnale e, nella deportazione di tutte le verità che assemblavano il sapere fitto nella scienza a tre spettri dell’ectoplasma, abbagliato dal pudore caddi bocconi, adagiato nell’utero del tempo, come un frutto addormentato.

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