(Autunno) Verso l’ultimo distacco del presagio

Non evade che un fruscio,
lembo che del brivido scuote il fiore,
dal male rimarginato e vinto
prim’ancora che abbia nulla una fine,
che la percossa del pensiero
di tanto sbiadito vigore
inverta l’epifania della sua pace
in questo labirinto di carne
ove il baluardo saturato dal definitivo
con occhi di ferro, pietra e ghiaccio
cavalca nel salto della stagione,
abbacinato al suo perimetro sonoro,
verso l’ultimo distacco del presagio.

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