Arso è nell’etere il disordine sospeso

La titubanza del sintomo clorofilliano,
nella sua sintesi meno innaturale,
di giovinezza sostiene l’umana disarmonia.
Una diversità che scolora l’intimo
e che, in pulsazioni pregresse, tutta si riattiva
quando i fenomeni, a dura battaglia coi sensi,
prevalgono nell’asincronia dell’istante
per favorire il dialogo dei vari esseri
frapposti al doloroso parto del silenzio.
Ecco l’avvenire che si sfa da carne a spirito
pervenendo al suo nettare d’indipendenza,
molecola dall’intensità espansa, piena,
e arso è nell’etere il disordine sospeso.

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