Arrendevolezza dei giorni

Arrendevolezza dei giorni, fugacità umana per ogni singolo istante pervenuto a bagaglio del tempo inessenziale: coesi nel daffare della violenza e del potere, come radici marcie o da estirpare, corrono, lungo gli argini delle risacche avvelenate, i ladri ed i briganti, con tutta la loro equestre manovalanza, per devastare ciò che resta delle acque ancora in fasce, incatenate, a mezz’aria, dai comparti di caligine fosca, tra le squallide spelonche rese invisibili dai pregnanti addensamenti delle concausate tenebre. Intanto, nella pingue valle della turpitudine, si odono lamenti di cinghiali, munti come fossero grasse vacche da frontiera, mentre, dai cieli mai brulli, crollano fiumi di vulcani e laghi di alte maree, a fiotti a fiotti, sopra la specie da estinguere di un ormai presunto secolo.


(26/10/2026)