Aritmia di un bacio che si leva nudo

E di quest’ansia di mordere le labbra
trascinato dai confini della trascendenza
già illuminati per il presente vivo, puro,
di questo bisogno di te primo ed ultimo
solidificato al margine della conoscenza
quasi nascosto all’anima colma, nascosta.

Dimmi, quale direzione abolire in me
quando il mio fiato si riempie di quel sapore
che tanto frena la mia corsa vana
e l’appetito di te diviene pelle, carne,
orizzonte da stringere a pieno corpo,
aritmia di un bacio che si leva nudo.

E di quest’ansia di morderti le labbra,
trascinato dai confini della trascendenza,
dividersi da un solo corpo, come il pane.

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