Andrò con scagliato vigore verso la forza roteante

Andrò con scagliato vigore verso la forza roteante
che sibila l’arco sulla sommità delle tue labbra
e catturato l’ardore
che il mio fiato imprigiona
lascerò la volontà inesorabile
in balìa dei tuoi flutti.

Io, battello di me stesso,
naufragherò come voce
contro l’aria che accoglie e respinge,
che carezza e che artiglia,
poco prima d’instillarmi sulla vergine terra
che a nudo fasto reclama il mio canto.

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