All’orlo della vicinanza desidero emergerti

All’orlo della vicinanza desidero emergerti
per una volontà che esula l’ormai cosciente desiderio
e si sfa in memoria e spazio, durata che spossa il tempo
e ogni sua direzione, o sapere che divieni sorella, compagna,
poiché accanto le voglio restare, attributo che della passione
quasi viene meno, nella raggelata utopia di una storia amorfa,
senza se stessa e smentica della beltà che ci contraddistinse
nel minuetto del silenzio incatenato ai larghi fasti dell’amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Nella esecuzione sprovveduta del censurato non essere

Troppa modernità. L’allegria non è più un vezzo degli uomini sempre più sorpresi dalle pochezze dei loro simili, i se…

In concentrati di gradualità eteree

Dei sistemi agglomerati e massimi lo sfinimento. Non basterà più l’aggiunta di valori affini all’estremismo quantico nelle dinamiche dei moti…

In fraudolente pause d’insonnia

In fraudolente pause d’insonnia la vita e la morte proseguono i loro disanimati comizi entrambe imputate ad indagare su chi,…

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi

Particellari spazi e moti dagli eventi inauditi, le ombre dal precipizio immoto completano il rigurgito del mattino. Stelle, astri senza…