Abbia vita la vita

La mia parola va’, la tua parola viene, entra dentro di te quando da me non è fuoriuscita ancora. E il giorno finisce, inizia la notte, affinché nel finimento si rinnovi ogni principio, nel quale dall’origine che ne origina si compia ogni compimento e abbia vita la vita, di là della luna, di qua del sole, sì da riscoprirci discendenza a un tempo, e all’altro i suoi unici genitori. Trascendenze di tempi, di luoghi, di spazi, nel susseguirsi delle nostre incarnazioni di avventi, di luci, di parole, perché si bacino d’infinito infinito l’antico e il nuovo. Eternità che si ferma e passa, cammina e corre, scende e sale, si cela e si eleva, contempla e trasmigra, per trasfigurare noi, creanti creato delle sue create creature, nel suo immutevole spirito. E la tua parola va’, la mia parola viene, entra dentro di me quando da te non è fuoriuscita ancora. E finisce la notte, inizia il giorno, affinché nel ricominciamento si rinnovi ogni finimento, nel quale dall’origine che ne origina si compia ogni compimento e, di qua del sole, di là della luna, abbia vita la vita, sì da riscoprirci genitori e discendenza di un tempo dentro l’altro, quali incarnazioni di avventi, di luci, di parole, nel susseguirsi di trascendenze di tempi, di luoghi, di spazi, perché si bacino d’infinito infinito l’antico e il nuovo, eternità che, in un’unica rivelazione, passa e si ferma, corre e cammina, sale e scende, si eleva e si cela, trasmigra e contempla, per trasfigurare noi, creanti creato delle sue create creature, nel suo immutevole spirito. Finché noi. Io e tu, nella parola che ritorna in principio al principio. E tu ed io, il principio al principio in principio. E così siamo noi: il verbo nel verbo del verbo. È.


(22/10/2026)