A materia vinta, dileguata

A materia vinta, dileguata,
l’ora presente ha scavato la mia parola,
un incomprensibile, sepolcrale silenzio
immersi nel quale andavamo noi due,
abbandonati nel medesimo sentire
oltre il quale la lontananza, stretta,
d’indenne tenacia ci abbracciava.

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