A margine dei venti, della rosa

La vastità, questo segmento che scinde
il bello nel puro, a cosa la si potrà paragonare
se, a poco a poco, conficca le anime, nel mezzo
dei sentimenti, sulle graticole del mare
come voci deconcentrate nell’utopia del silenzio,
o a frammentazioni disumane, forse, dalla ceduta parola?
Ed è casuale se, a margine dei venti, della rosa,
a levarsi principe sia, irrequieto e libero,
il canto fulgido dell’uomo?

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