A fior di giorno e a polverizzata sera

Monotonia degli inganni,
tumultuoso vivere senza esistenza
nel vanto che mai riproduce intelletto,
quanto m’è chiaro, a fior di giorno
e a polverizzata sera, il tuo declivio assente,
il tuo lesinare profondo sui sentimenti.

Lascia che l’uomo possa ergersi dalla miseria,
quella condizione poco scolastica
che non solo col silenzio alle virtù s’aggiunge,
dimodoché anche il male meno radicato
si mostri realmente agli occhi più assopiti
come esecrabile espressione che volgarizza l’anima.

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