A dimenticati mondi

Divorato dal silenzio e strappato all’essenziale, col nome al contrario, pendo più delle stelle in un cielo che mi rigira nel compiacimento di un oltre crudelmente divaricato come una donna beata nell’ora del suo parto e ancora bimbo mi ritrovo affamato di vita, di spazio e di tant’altro all’essere apparente.
Io,
l’illacrimato e il sazio.


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