Per la sepoltura del caos
E perché, attesi dall’inquieto, muovono le nostre palpebre verso i bui retroscena di questo duplice orizzonte, a dodici passi esatti dal mare che ribolle, lì ove ad emergere sono soltanto lamento e pianto per quelli che, come loro, non saranno più, trafitti nei quattro punti cardinali dalla lama longitudinale di una lingua che l’infinito mugghia…
